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Comunicato del:

30 dicembre 2003

Messaggio augurale di fine anno alle Forze Armate

Il Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, in occasione delle festività di fine anno, ha inviato alle Forze Armate il seguente messaggio:

"Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile,

si chiude un anno di straordinario impegno per le Forze Armate, purtroppo segnato dalla tragedia di Nassiriya. Ricordiamo ancora una volta, con commozione, i 17 militari e i due civili che hanno perso la vita nella strage. Alle loro famiglie, colpite da tanto dolore, rinnoviamo le più fervide condoglianze. Ai feriti auguriamo completa guarigione.
Nel corso del 2003, migliaia di militari italiani hanno fatto il loro dovere in Bosnia, nel Kosovo, in Albania, nel Mare arabico, in Afghanistan, in Irak, nel Medioriente. In ogni teatro operativo, il contributo italiano alla civile convivenza è stato rilevante, apprezzato, efficace.
Nell'area balcanica, dopo gli anni dell'odio e della guerra, la presenza internazionale ha aperto una fase di normalizzazione. I Paesi della regione hanno espresso governi democratici. Adesso è possibile avviarvi una più profonda e duratura pacificazione e una progressiva integrazione nelle strutture europee ed atlantiche.
In Afghanistan, le missioni Enduring Freedom e ISAF hanno portato alla disfatta del regime talebano e impediscono la riorganizzazione di nuclei terroristici, ponendo le premesse per la nascita di uno Stato garante del futuro di tutti gli Afghani.
La situazione in Irak, pur permanendo complessa e tormentata, dovrebbe volgere al meglio dopo la cattura di Saddam Hussein. La Risoluzione 1511, approvata all'unanimità dal Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite, rappresenta un punto fermo per quanto riguarda la partecipazione della comunità internazionale agli sforzi di stabilizzazione in Irak. Mentre va formandosi un più ampio schieramento di Nazioni disponibili all'impegno diretto, potrebbe profilarsi in Irak un ruolo della NATO e dell'Europa, come l'Italia auspica.
Nello stendere un bilancio del 2003, deve essere sottolineato il contributo delle Forze Armate alla sicurezza nazionale, al controllo dell'immigrazione clandestina, al soccorso nelle operazioni di protezione civile, alla salvaguardia di possibili obiettivi di attacchi terroristici.

Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile,

l'anno 2004 richiederà all'Italia impegni altrettanto onerosi.
Preservare la sicurezza internazionale e difendere la pace nella libertà richiedono determinazione e pertinacia.
Il terrorismo è il vero pericolo mortale della civiltà. Sradicarlo è una necessità.
L'Italia ripone in voi massima fiducia e sostiene, come recentemente attuato dal Governo, la vostra meritoria opera, che non solo è patriottica ma soprattutto é umanitaria."
Pagina pubblicata il 05-03-2011