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Comunicato del:

21 gennaio 2003

Il Ministro Martino incontra il Segretario di Stato per la Difesa del Regno Unito

Il Ministro della Difesa, Antonio Martino, ha incontrato oggi, a Roma, il Segretario di Stato per la Difesa del Regno Unito, Geoffrey Hoon, in visita in Italia. All'incontro hanno partecipato, per parte italiana, il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, Amm. Sq. Giampaolo Di Paola, ed alcuni collaboratori del Ministro Martino: il Gen. S.A. Giovanni Mocci, Capo di Gabinetto, l'On. Gen. Pietro Giannattasio, Capo dell'Ufficio per la Politica Militare, ed il Ministro Plenipotenziario Francesco Trupiano, Consigliere Diplomatico. Nel corso del cordiale colloquio i Ministri hanno discusso alcuni temi dell'attualità internazionale di comune interesse e hanno esaminato lo stato delle relazioni bilaterali nel settore della difesa. I Ministri, in particolare, hanno indicato la comune determinazione a proseguire la lotta al terrorismo internazionale, che potrebbe fare uso anche di ordigni di distruzione di massa. In tale contesto è stata espressa una valutazione ampiamente positiva circa le attività condotte dalle rispettive Forze Armate nell'ambito della coalizione internazionale "Enduring Freedom", per le cui esigenze l'Italia ha in corso di rischieramento un contingente di truppe di terra di circa 1.000 uomini, che andranno ad affiancarsi alle forze della Marina e dell'Aeronautica già in teatro. Circa la situazione in Afghanistan, i Ministri hanno concordemente evidenziato che la stabilizzazione e la ripresa del Paese restano al momento legate al contributo militare esterno, sul doppio binario di "Enduring Freedom" e di "ISAF", operazioni diverse ma complementari nei loro obiettivi. I Ministri della Difesa hanno quindi esaminato lo stato della crisi irachena, evidenziando l'assoluta necessità che l'Iraq ottemperi pienamente alla Risoluzione 1441 delle Nazioni Unite, collaborando attivamente e con trasparenza con gli ispettori. Sempre in tema di sicurezza internazionale, i Ministri hanno espresso l'auspicio che la Repubblica Popolare Democratica di Corea voglia ritornare sulle proprie decisioni in tema di politica nucleare, ricreando così un clima propizio al dialogo ed alla cooperazione. Martino e Hoon si sono quindi soffermati sulla regione balcanica, osservando come il processo di pacificazione e di stabilizzazione nelle aree di maggiore crisi stia procedendo nel senso auspicato, consentendo così alla NATO di riconfigurare la struttura delle forze partecipanti alle operazioni dell'Alleanza in corso nell'area. Ulteriori e positivi sviluppi sono certamente possibili - è stato affermato - e a tale fine all'azione della comunità internazionale non deve mancare il pieno appoggio delle popolazioni locali. I Ministri hanno successivamente posto l'attenzione sui programmi delle Presidenze di turno dell'Unione Europea nel 2003, la Grecia nel primo semestre e l'Italia nel secondo. In proposito è stata espressa l'esigenza che l'Unione prosegua, portandole a termine nei tempi prefissati, nelle azioni intese a rafforzare, quale fattore di stabilità, la propria presenza sulla scena internazionale. Nell'esprimere soddisfazione per l'accordo raggiunto lo scorso dicembre tra la NATO e l'Unione Europea sul cosiddetto "pacchetto Berlin Plus", è stato sottolineato che esistono ora le condizioni per concludere il processo avviato nel 1999 dal Consiglio Europeo di Helsinki. In tale quadro - è stato ricordato - resta essenziale che la collaborazione tra la NATO e l'Unione Europea proceda in un contesto di piena trasparenza ed evitando inutili duplicazioni, nella consapevolezza che l'Alleanza resta l'elemento fondante della sicurezza collettiva euro-atlantica. In proposito i Ministri hanno anche ricordato le iniziative - tra esse la revisione della struttura di Comando, il "Prague Capabilities Commitment" e la "NATO Response Force" - assunte dal Vertice NATO di Praga per meglio adattare l'Organizzazione alle nuove sfide. I Ministri Martino e Hoon si sono poi soffermati sullo stato dei rapporti bilaterali, sottolineandone l'ottimo andamento. In tema di cooperazione nel settore dei materiali per la difesa, infine, i Ministri hanno concordato sull'opportunità di individuare ulteriori forme di collaborazione, nel quadro anche dalle possibilità offerte dall'OCCAR e dalla LoI (Letter of Intent).
Pagina pubblicata il 05-03-2011