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Comunicato del:

10 dicembre 2002

Il Ministro Martino riceve il Ministro della Difesa della Repubblica Ellenica

Il Ministro della Difesa, Antonio Martino, ha ricevuto oggi, a Roma, il Ministro della Difesa della Repubblica Ellenica, Yannos Papantoniou, in visita in Italia. All’incontro, svoltosi in un clima di viva cordialità, hanno partecipato, per parte italiana, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini, il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, Amm. Sq. Giampaolo Di Paola, ed alcuni collaboratori del Ministro Martino: il Gen. S.A. Giovanni Mocci, Capo di Gabinetto, ed il Ministro Plenipotenziario Francesco Trupiano, Consigliere Diplomatico. L’agenda dei colloqui ha riguardato i principali temi dell’attualità internazionale di comune interesse, con particolare riferimento ai programmi della Presidenza di turno dell’Unione Europea, che Grecia ed Italia assumeranno, rispettivamente, nel primo e nel secondo semestre 2003. La Grecia, inoltre, già esercita nel corrente semestre, in sostituzione della Danimarca, la Presidenza di turno per le tematiche correlate alla Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC). I Ministri hanno espresso l’esigenza che l’Unione prosegua nelle azioni intese a rafforzare, quale fattore di stabilità, la propria presenza sulla scena internazionale. In particolare è stata ricordata la scadenza, che la UE si è data per la fine del prossimo anno, per il conseguimento del “Helsinki Headline Goal”, una Forza di Reazione Rapida che costituisca una effettiva capacità operativa a supporto della PESC. E’ stata altresì rilevata l’esigenza che al più presto venga raggiunto l’accordo tra la NATO e l’Unione Europea (“Berlin Plus”) per l’accesso da parte di quest’ultima agli assetti dell’ Alleanza in caso di missioni a guida UE. In proposito il Ministro Martino ha espresso l’auspicio che la posizione del Governo italiano, di recente ribadita anche dal Presidente Berlusconi, possa trovare un positivo sviluppo nel prossimo Consiglio Europeo di Copenhagen. I Ministri della Difesa si sono inoltre soffermati sulla regione balcanica, osservando come il processo di pacificazione e di stabilizzazione nelle aree di maggiore crisi stia procedendo nel senso auspicato. Ulteriori e positivi sviluppi sono certamente possibili - è stato affermato - e a tale fine all’ azione della comunità internazionale non deve mancare il pieno appoggio delle popolazioni, anche attraverso la convinta partecipazione ai processi di formazione delle istituzioni statuali. Martino e Papantoniou hanno anche ricordato l’essenziale contributo alla stabilità balcanica fornito dalle riflessioni condotte dai Ministri della Difesa dei Paesi partecipanti all’iniziativa “South-Eastern Europe Defence Ministerial” (SEDM), che domani vedrà riuniti a Roma i Ministri della Difesa, in occasione dell’incontro annuale al massimo livello. In proposito è stata espressa la volontà di rafforzare ulteriormente le forme di collaborazione già avviate in ambito SEDM. Nell’esprimere soddisfazione per le positive implicazioni di ordine politico, economico e di sicurezza insite nei processi di allargamento in corso nell’ ambito dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, i Ministri hanno poi rilevato l’esigenza di approfondire le iniziative di dialogo avviate da tali Istituzioni con i Paesi della sponda sud e medio-orientale del Mediterraneo. I Ministri Martino e Papantoniou si sono infine soffermati sullo stato dei rapporti bilaterali, sottolineandone l’ottimo andamento, sostenuto anche dalla comune partecipazione alle attività a guida NATO nei Balcani, a missioni ONU, alle operazioni “Enduring Freedom” ed “ISAF” nonché dalla presenza di personale militare greco a corsi di formazione svolti presso le Forze Armate italiane. Italia e Grecia collaborano inoltre attivamente nel settore dei materiali per la difesa, nel contesto di un Protocollo di Intesa siglato nel 1984. Al riguardo i Ministri hanno espresso la comune volontà di ricercare ulteriori forme di cooperazione, anche attraverso l’adesione da parte greca a programmi internazionali di cui l’Italia è parte.
Pagina pubblicata il 05-03-2011