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Comunicato del:

17 settembre 2001

Italia - Romania: Incontro dei Ministri della Difesa

Il Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha incontrato questa mattina, a Palazzo Baracchini, il Ministro della Difesa Nazionale della Romania, Ioan Mircea Pascu, in visita ufficiale in Italia.
In apertura dei colloqui i Ministri hanno espresso parole di ferma condanna per il recente atto barbarico che ha sconvolto gli Stati Uniti d'America, rinnovando sentimenti di solidarietà e di amicizia per il popolo americano. Martino e Pascu hanno altresì ribadito l'esigenza che la Comunità Internazionale si adoperi in modo fermo e unitario per combattere la piaga del terrorismo, una minaccia a livello planetario, offrendo il massimo sostegno alle Autorità statunitensi nell'individuazione delle responsabilità e ricercando, nell'ambito dell'ampio consenso espresso da singole Nazioni e dalle Organizzazioni politiche e di sicurezza europee e transatlantiche, le forme più appropriate ed incisive per evitare il ripetersi di tali tragici eventi.
I Ministri della Difesa hanno quindi esaminato le altre principali questioni di politica internazionale e lo stato dei rapporti bilaterali nel settore della difesa.
In merito ai Balcani è stato rilevato che la situazione, seppure tuttora caratterizzata da possibili focolai di crisi, presenta anche incoraggianti prospettive, con particolare riferimento agli sviluppi della crisi in Fyrom, dove la consegna volontaria delle armi da parte delle milizie di etnia albanese si accompagna al processo di revisione costituzionale previsto dall'Accordo del 13 agosto scorso.
In proposito il Ministro Martino, nel ricordare l'impegno italiano nell'ambito della Task Force Harvest della NATO, incaricata di ricevere gli armamenti consegnati dalle milizie, ha sottolineato che la stabilizzazione dell'area balcanica ha per il nostro Paese una valenza strategica, per motivi di ordine politico, storico, di contiguità territoriale ed economico. Per tale ragione, ha proseguito il Ministro, L'Italia, fin dall'inizio delle crisi che si sono susseguite nella regione nell'ultimo decennio, ha fornito un contributo significativo, anche con le proprie Forze Armate, nel contesto delle numerose iniziative volte a ricostruire il tessuto politico, economico e sociale della regione. I Ministri Martino e Pascu si sono quindi soffermati sul processo di avvicinamento della Romania all'Unione Europea ed alla NATO. Il Ministro Pascu, dopo aver illustrato il piano decennale per la riforma delle Forze Armate romene, nel quadro anche del Membership Action Plan (MAP) concordato dalla Romania con la NATO per l'adeguamento agli standard dell'Alleanza, ha ricordato il contributo reso disponibile, quale Paese candidato all'Unione Europea, alla nascente capacità operativa europea, ribadendo l'intendimento del suo Paese di proseguire nel percorso verso l'adesione alla NATO ed all'Unione. Il Ministro Martino, nell'esprimere apprezzamento per gli sforzi compiuti dalla Romania, ha affermato che la sicurezza collettiva si rafforza anche con l'inclusione di nuovi membri nelle organizzazioni ad essa deputate, rilevando inoltre, con particolare riferimento alla NATO, che l'Italia è favorevole al proseguimento del processo di allargamento dell'Alleanza, le cui decisioni in merito dovranno tenere conto di più parametri, tra i quali anche la capacità dei Paesi candidati a contribuire alla sicurezza comune.
I Ministri Martino e Pascu hanno inoltre esaminato lo stato dei rapporti bilaterali nel settore della difesa, concordando che la collaborazione tra le Forze Armate dei due Paesi, che riguarda attività nei settori della pianificazione, dell'addestramento e della formazione del personale, è pienamente soddisfacente.
I Ministri della Difesa hanno infine approfondito i rapporti nel settore dei materiali per la difesa, regolati da uno specifico Accordo di Cooperazione siglato nel 1997. E' stato rilevato che le attività in atto, nelle quali sono impegnate primarie aziende italiane del settore nell'ambito dei programmi di ammodernamento delle Forze Armate della Romania, possono trovare ulteriori forme di collaborazione, segnatamente nell'ambito delle comunicazioni, dei sistemi d'arma terrestri e navali, della difesa aerea, dei mezzi navali per la sorveglianza costiera, della componente aerea di trasporto tattico e delle esigenze elicotteristiche.
Pagina pubblicata il 05-03-2011