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Comunicato del:

17 settembre 2001

Incontro Martino - Kirienko

Il Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha incontrato oggi, a Palazzo Baracchini, il Dottor Sergey Kirienko,Presidente della Commissione Statale della Federazione Russa sul disarmo chimico.
Il Ministro Martino ed il Dottor Kirienko, in apertura del colloquio, hanno riaffermato la vicinanza dei propri Paesi al popolo ed al Governo statunitense per i recenti gravissimi gesti terroristici che hanno così duramente colpito la Nazione amica.
Martino e Kirienko hanno inoltre convenuto che le nuove forme di minaccia alla stabilità mondiale impongono non solo una più stretta collaborazione tra gli Stati per prevenire il ripetersi di atti terroristici, ma anche una rivisitazione complessiva del concetto e della relativa architettura di sicurezza strategica.
L'equilibrio tra blocchi contrapposti basato sulla pari capacità di minaccia - è stato concordemente sostenuto - deve essere superato in favore di una sicurezza di tipo inclusivo, la più forte garanzia per la prevenzione dei conflitti. In tale prospettiva ed alla luce dei tragici eventi di New York e di Washington - è stato inoltre rilevato da parte del Dottor Kirienko - sarà anche possibile approfondire con rinnovato impegno i temi più generali connessi con ogni forma di minaccia alla stabilità mondiale, nella prospettiva di superare le divergenze al momento esistenti.
In proposito il Dottor Kirienko ha significativamente aggiunto che lo stesso dibattito e le differenze di valutazione sul processo di allargamento dell'Alleanza Atlantica e sull'iniziativa di difesa missilistica andranno riviste alla luce dei recenti tragici eventi che configurano un nuovo tipo di rafforzata minaccia. Non è escluso dunque che le suddette differenze di valutazione possano ora attenuarsi. Il Dottor Kirienko ha quindi illustrato al Ministro Martino il programma della Federazione Russa per l'attuazione della Convenzione sulla Proibizione delle Armi Chimiche, firmata a Parigi nel 1993. Da parte russa è stato sottolineato che l'attuazione di tale programma, una tappa importante nel processo di disarmo, ha ricevuto notevole impulso dall'Accordo italo-russo del gennaio 2000, in base al quale l'Italia - che ha ratificato la Convenzione nel 1995 - ha messo a disposizione le capacità tecnologiche dell'industria nazionale nello specifico settore nonché forme di finanziamento per la realizzazione di un impianto di distruzione delle armi chimiche, in corso di realizzazione nella Siberia occidentale. Già nella primavera del prossimo anno - ha anticipato il Dottor Kirienko - la Russia sarà in grado di procedere alla distruzione di importanti quantità di armamenti chimici.
Pagina pubblicata il 05-03-2011