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SHE runs, HE runs, WE run

Tecnica, professione e società - Rosa Vinciguerra

Roma,  8 marzo 2017

​E' il nome della gara sportiva organizzata dalla NATO e presentata oggi a Bruxelles dall'Ambasciatrice Marriet Schuurman in occasione della Giornata internazionale della donna, con una testimonial italiana: Pellegrina Caputo, graduata dell'Esercito e atleta del Gruppo sportivo paralimpico della Difesa.
La manifestazione, che si terrà ad aprile con la partecipazione di militari e civili della NATO di tutte le nazioni, rientra nella campagna antidiscriminazione delle Nazioni Unite battezzata HE FOR SHE, lanciata nel 2014 presso il Quartier Generale dell'ONU a New York per coinvolgere gli uomini nella lotta per i diritti delle donne, e promossa tra l'altro dall'attrice Emma Watson (una delle star di Harry Potter).
La campagna – nata da UNWOMEN, l'organizzazione ONU per l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile - è dunque un invito rivolto agli uomini a sostenere attivamente gli sforzi per combattere l'emarginazione delle donne dai luoghi dove si prendono decisioni che impattano negli ambiti sociale, economico e politico: un'esclusione che produce effetti negativi non solo per il genere femminile. HE FOR SHE ha mobilitato migliaia di uomini - compresi numerosi Capi di Stato e di Governo - che si sono espressi contro le diseguaglianze di genere, e anche la NATO ha aderito alla campagna, nel quadro dell'impegno dell'Alleanza mirato a rimuovere le barriere che limitano e ostacolano la partecipazione delle donne alla prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti e nei processi di costruzione della pace.

La gara SHE runs, HE runs, WE run rappresenta un'occasione – per le donne ma non solo – per esplorare le potenzialità e le risorse di cui si dispone senza averne consapevolezza. E proprio in quest'ottica si iscrive la partecipazione di Pellegrina Caputo, Caporal Maggiore Scelto del Ruolo d'Onore, uno straordinario esempio di donna che - dopo aver perso una gamba in un incidente capitato durante la missione internazionale in Kosovo – ha tirato fuori un'incredibile energia nascosta che l'ha portata ad essere un'atleta di tutto rispetto nel lancio del peso e finire nel 2016 sul gradino più alto del podio agli Invictus Games, i giochi che hanno per protagonisti i militari disabili per servizio.