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Giornata delle Associazioni d’Arma

Tecnica, professione e società - Pier Vittorio Romano

Roma,  7 novembre 2012

Le Associazioni d’Arma sono la consolidata espressione della continuità tra i militari in servizio e in congedo. Hanno la loro origine storica nelle “Associazioni di Mutua Assistenza tra i Militari in Congedo”, che nacquero dopo la promulgazione dello Statuto di Carlo Alberto nel 1848 che prevedeva il “diritto di associazione”. Tale associazioni si costituirono con lo scopo di dare solidarietà; dagli statuti dell’epoca emergeva il dovere di ogni socio di osservare il regolamento ed operare delle contribuzioni periodiche in cambio di sussidi ed assistenza medica, al tempo poco diffusa. Le Società di Mutuo Soccorso fra i Militari, numerose nell’ottocento, vennero sempre meno a causa dei numerosi soci richiamati alle armi in occasione della grande Guerra, sottraendo, di fatto e per molti anni, numerose risorse alle casse. Le Società di Mutuo Soccorso vennero sostituite dalle Associazioni d’Arma che si consolidarono nel primo dopoguerra a causa della partecipazione generalizzata della Nazione al conflitto il quale aveva stretto ancor di più i legami tra società civile e militari. Tutte le associazioni subirono analoghi indirizzi organizzativi e subirono delle trasformazioni sulla linea delle unità operative. Dopo la Seconda Guerra Mondiale le associazioni tornarono, con fatica, alle antiche denominazioni e acquisirono, successivamente, tutte le caratteristiche di ente morale, apolitico e senza fine di lucro. Con Decreto Ministeriale del 5 agosto 1982 fu istituito l’Albo delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, tenuto al Ministero della Difesa; con tale atto vengono riconosciute formalmente dal Dicastero come enti morali, apolitici e senza fine di lucro, sui quali esercita l’alta vigilanza. Le associazioni d’Arma si differenziano dalle associazioni Combattentistiche poiché le prime fanno riferimento diretto ed esclusivo ad Armi, Specializzazioni e Corpi dell’Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato.
Oggigiorno l’esperienza delle Associazioni d’Arma e Combattentistiche  concorre a mantenere vivo un sistema di valori e di relazioni sociali che, basate sulla comune appartenenza, lo spirito di corpo e sull’osservanza ferrea delle regole di disciplina, valorizza la collettività e la coesione sociale, proponendosi come riferimento a tutti i militari in servizio e in congedo per tener vivo il culto della Patria, i valori dell’Arma di appartenenza, le tradizioni, la memoria di coloro che per il servizio hanno sacrificato la propria vita.
L’Associazione pone i suoi iscritti in continuità di servizio con i colleghi che hanno ancora l’onore ed il privilegio di servire le istituzioni, mettendo a disposizione della Nazione una forza volontaria e qualificata anche in ordine alle esigenze di protezione civile,  promuovendo varie iniziative di natura sportiva, culturale e sociale.
Proprio in tale ottica si pone la “Giornata delle Associazioni d’Arma”, organizzata dal Consiglio Nazionale Permanente di “ASSOARMA” con il contributo delle 37 Associazioni, patrocinata dal Comune di Roma, ed inserita nell’ambito delle celebrazioni ufficiali del 4 novembre con l’obiettivo di tenere vivo tra i cittadini il culto della Patria e di riaffermare la solidarietà fra società civile e Forze Armate.
Presso l’Ippodromo Militare “Gen. C.A. Pietro Giannattasio” a Tor di Quinto, alla presenza del Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, del Sottosegretario Filippo Milone, del Presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d'Arma, Gen. C.A. (c.a.) Mario Buscemi e del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, si è svolta la cerimonia durante la quale, dopo le allocuzioni delle Autorità presenti, è stato consegnato dal parte del Ministro Di Paola l’attestato al Comandante del Reparto di Assoarma che ha partecipato alla Parata del 2 giugno 2012.
Attualmente fanno parte di ASSOARMA - che coordina 37 Associazioni d’Arma - circa 800.000 iscritti di cui 350.000 alpini. Nell’area di Roma i soci sono circa 20.000.
Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, una rappresentanza di tutte le Associazioni, reparti delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa.
Alla cerimonia, alla quale hanno preso parte anche numerosi studenti di diverse scolaresche della Capitale, si è conclusa con il Carosello Storico dei Granatieri di Sardegna e con l’esibizione equestre del Reggimento “Lancieri di Montebello”.