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Firmata a Tirana la nuova direttiva Nato sulla formazione dei Sottufficiali

Focus Difesa - Paolo Franceschini

Roma,  10 gennaio 2018

​Sette anni dopo la prima versione, in concomitanza con la riunione del Comitato Militare dell’Alleanza tenutasi a Tirana lo scorso settembre, è stata firmata una nuova versione della NATO Non-Commissioned Officer Bi-Strategic Command Strategy and NCO Guidelines.
Il primo documento di questo tipo, firmato nel 2010 dai due Comandanti Strategici della NATO, ha rappresentato un primo importante passo dell’Alleanza per la revisione del ruolo della “spina dorsale” delle Forze Armate dell’Alleanza in quanto - attraverso l’analisi delle discrepanze tra le capacità dei Sottufficiali dei Paesi membri - fornisce linee guida comuni per la formazione dei Sottufficiali impiegati in ambito NATO, partendo dal grado più basso, fino ad arrivare al Command Senior Enlisted Leader (CSEL).
Nella linee guida l’istituzionalizzazione di tale ruolo, assieme alla standardizzazione delle capacità dei Sottufficiali dei Paesi della NATO e all’attuazione di un programma di sviluppo professionale elaborato dall’Alleanza a completamento del programma di addestramento nazionale, sono considerati degli imperativi strategici che permetteranno ai Sottufficiali impiegati nella NATO di operare insieme.
Le nuove linee guida descrivono i requisiti che la NATO richiede ai Sottufficiali dei Paesi della NATO per essere in linea con gli intenti dei Comandanti Strategici, attraverso metodi specifici, quantificabili, realizzabili, pertinenti e vincolati a scadenze (S.M.A.R.T. approach) unito ad una serie di nuove misure di efficienza.
Con l'emanazione di questo nuovo documento, i Comandanti Strategici rendono prioritario lo sviluppo professionale dei Sottufficiali dell'Alleanza e dei Paesi partner della NATO attraverso la sincronizzazione di tutti i programmi che li riguardano con le linee guida di SACEUR/SACT, l'implementazione dei Command Senior Enlisted Leaders e del Command Team Concept nella NATO e nei Paesi membri.
E' rimarcata l'importanza di promuovere l'apprendimento della lingua inglese, l'impiego dei Sottufficiali nel rispetto dei requisiti previsti dai Peace Establishemnts, un sempre maggiore utilizzo dei corsi previsti presso la NATO School e il Swiss Armed Forces College e l'adozione del NCO Professional Military Education Reference Curriculum come riferimento per la creazione di corsi di leadeship specifici per Sottufficiali.
Viene, inoltre incoraggiata, la produzione di reports annuali da parte delle Nazioni da indirizzare al NATO CSELs Working Group, allo scopo di evidenziare e risolvere le discrepanze tra i Sottufficiali di Paesi diversi.
In parole povere, la nuova direttiva non si limita solo and individuare quali siano gli imperativi strategici necessari ai Sottufficiali della NATO e dei Paesi membri per operare insieme ma indica anche strumenti, metodi e misure per supportare i Sottifficiali a raggiungere gli obiettivi che ad essi vengono richiesti dai Comandanti Strategici della NATO.