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Caduti australiani in Sicilia

Tecnica, professione e società - Ada Fichera

Catania,  23 aprile 2014

Lo scorso 22 aprile, a Catania, alla presenza di autorità civili, militari ed ecclesiastiche, si è svolta, per la prima volta in Sicilia, l’Anzac Day, Festa Nazionale australiana e neozelandese in memoria dei loro caduti in Sicilia durante la campagna militare dell’agosto 1943.
L’evento è stato organizzato dall’Istituto di Cultura Sicilia-Australia (I.C.S.A.), in collaborazione con l’Ambasciata d’Australia, l’Ambasciata della Nuova Zelanda, e la Returned and Services League of Australia (RSL) Victorian Branch).
La cerimonia commemorativa ha avuto luogo al Cimitero di Guerra del Commonwealth di Catania, e replicata il 25 aprile presso il CWGC di Siracusa, dove è stata posta una corona ai Caduti Australiani e NeoZelandesi. La cerimonia di commemorazione è stata presieduta dalla Presidente dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.) Maria Sanciolo - Bell e dal Vice Presidente Gaetano Failla.
La campagna militare, conosciuta come “Operation Husky”, iniziò il 10 luglio 1943 quando le Forze Alleate Americane e del Commonwealth invasero la Sicilia in preparazione all’assalto della penisola. L’ “Operation Husky” si concluse il 17 agosto 1943, quando le truppe degli alleati si ricongiunsero a Messina, ma non riuscirono a sconfiggere le forze armate tedesche.
La maggior parte dei Caduti, sepolti nel Cimitero di Guerra del Commonwealth di Catania, persero la vita nelle battaglie che ebbero luogo a nord di Lentini e nella Battaglia del Simeto; molti di essi perirono a poca distanza da Catania, che cadde in mano degli Alleati il 5 Agosto 1943. Nel cimitero riposano 2.135 Caduti, fra i quali 113 militi ignoti, 26 australiani e 10 neo zelandesi. Mentre a Siracusa sono sepolti 5 caduti Australiani.
La cerimonia di Catania è stata presieduta da Mr. Doug Trappett, Charge d’Affaires dell’Ambasciata d’Australia a Roma.
A seguito della cerimonia ogni tomba è stata segnata da una bandierina australiana o neo zelandese e da papaveri rossi. I papaveri sono infatti stati i primi fiori a fiorire sui campi di battaglia di Francia ed Olanda dopo la Prima Guerra Mondiale. Da quel momento il papavero ha simboleggiato il sangue sparso da 10 milioni di caduti, fra i quali 45.000 soldati australiani e 16.697 neo zelandesi che hanno perso la vita durante la Prima Guerra Mondiale. Il papavero rosso ha dunque simboleggiato rigenerazione, nuova vita e speranza ed è oggi simbolo del ricordo perpetuo dei 102.000 australiani e 52.000 neo zelandesi che hanno dato la loro vita in guerre e conflitti militari mondiali durante gli ultimi 100 anni.
«È la prima volta - ha affermato Maria Sanciolo Bell, Presidente dell’Istituto di Cultura Sicilia Australia (I.C.S.A.) - che un servizio commemorativo dedicato ai caduti australiani viene celebrato in Sicilia. Nel 2011, i caduti australiani sono stati ricordati durante la visita in Sicilia del Governatore Generale d’Australia, Mrs. Quentin Bryce AC, e del marito Mr Michael Bryce AM AE. In quell’occasione, Mrs Quentin Bryce aveva deposto una ghirlanda commemorativa ai piedi della Grande Croce e visitato le tombe dei caduti».
A Catania, nonostante la pioggia, l’evento ha suscitato grande partecipazione, palesemente manifestata da tutti i presenti che hanno condiviso l’iniziativa ed espresso unanime apprezzamento per l’organizzazione.
In particolare la Commemorazione si è arricchita - per la parte italiana - della partecipazione di tutti Comandi Militari di istanza a Catania e delle Associazioni d’Arma: Artiglieri d’Italia, - con il messaggio di saluto del Presidente Gen. B. Rocco Viglietta, letto dal Gen. Salvatore Rampulla - Marinai d’Italia e Bersaglieri d'Italia, oltre un folto gruppo di Membri di questo Istituto, siciliani ed australiani in Sicilia, venuti a Catania da tutta la Regione.
Nel corso della commemorazione, in apertura, è stato letto dal Vice Presidente I.C.S.A. Gaetano Failla un messaggio di saluto da parte del Senatore della Repubblica Francesco Giacobbe.
Per la parte Australiana, la Commemorazione è stata presieduta da Mr Doug Trappett, Charge d’Affaires dell’Ambasciata di Australia a Roma. Era presente la Signora Clelia March Doeve, Addetto Culturale dell’Ambasciata di Australia a  Roma, una delegazione di Australiani guidata dal Professor Lino Pagano del Mount Ridley College di Melbourne e, in rappresentanza del Return and Service League, ha partecipato Victorian Branch, massima Autorità Onoraria delle Forze Armate Australiane.
La liturgia è stata celebrata da S.E. Monsignor Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania, da Padre Pino Salerno, australiano di nascita e Prevosto Parroco della Cattedrale di Biancavilla (CT).
Alcune ghirlande e fiori sono stati deposti ai piedi del Sagrato e mazzetti di papaveri rossi e bandierine, rispettivamente australiane e neozelandesi, sono stati deposti ai piedi di ogni lapide, adornando il Cimitero del Commonwealth di Catania, gestito egregiamente dal Commonwealth War Graves Commission in Roma, rappresentato quel giorno dal suo Supervisor Giuseppe Calvagno.
Molto commovente è risultata, al culmine della Commemorazione, la “corsa” verso il Sagrato del Picchetto d'Onore offerto dall'Associazione Bersaglieri d’Italia.
L’I.C.S.A., in perfetta intesa con l’Ambasciata di Australia in Roma e il Return and Service League, Victorian Branch, si ripromette di ripetere questa Commemorazione ogni anno, istituzionalizzandola come “Anzac Day Sicilia”, auspicando, per i prossimi anni, una più ricca presenza di Delegazioni di Veterani e forse anche di parenti di Caduti Australiani nell’intento così di restituire il giusto riconoscimento a quei giovani caduti in Sicilia da uomini liberi, perché altri potessero mantenersi tali.