Ministero della Difesa

31 maggio 2016

Pillole di storia - Non tutti sanno che...

Perchè il 2 giugno... ?


Perchè il 2 giugno... ?
Perchè il 2 giugno... ?
Perchè il 2 giugno... ?

2 giugno, festa della Repubblica. Come ogni anno, si svolge in Italia la Rivista Militare ai Fori Imperiali di Roma. Una consuetudine che celebra ormai da anni la festa nazionale.

Quest’anno sono ben settant’anni da quando l’Italia divenne una Repubblica. Ma quando il 2 giugno è divenuto “festa nazionale” nel nostro Paese?

Fu innanzitutto per volere del Ministro della Difesa Randolfo Pacciardi, che venne eseguita, nel 1948, una parata, intesa come atto formale di lealtà delle Forze Armate al nuovo Stato repubblicano.


Così, la prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana si svolse quell’anno in via dei Fori Imperiali a Roma. Il cerimoniale comprese la rassegna delle Forze Armate in onore della Repubblica. La manifestazione avvenne in piazza Venezia, di fronte all’Altare della Patria; dopo la deposizione della corona d’alloro al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, gli stendardi delle Forze Armate abbandonarono la formazione, percorsero la scalinata dell’Altare della Patria e resero omaggio al Capo dello Stato con un inchino. In quell’occasione quindicimila soldati sfilarono per via dei Fori imperiali a Roma. Pacciardi, repubblicano e mazziniano, era stato antifascista e partigiano indomito, combattente nella guerra di Spagna, ma durante il conflitto antifranchista, di fronte all’assassinio di combattenti anarchici da parte degli stalinisti, maturò un certo anticomunismo.

Entrata in vigore ufficialmente come festa nazionale nel 1949, anno in cui l’Italia sottoscrisse il Patto Atlantico, la parata militare venne introdotta da Pacciardi negando la partecipazione ad essa a rappresentanti delle associazioni partigiane. In quell’anno, con l’ingresso dell’Italia nella NATO, si svolsero infatti dieci celebrazioni in contemporanea in tutto il Paese; e in quella stessa occasione, per rimarcare il legame della neonata Repubblica con il Risorgimento mazziniano, nel piazzale Ugo La Malfa a Roma fu inaugurato, in memoria del patriota genovese, un monumento celebrativo, davanti al quale si svolse la manifestazione principale della Festa della Repubblica.

La celebrazione principale del 2 giugno si è sempre tenuta a Roma, tranne nel 1961, anno in cui ebbe luogo a Torino, perché, celebrando il centenario dell’Unità d’Italia, si decise di svolgere la parata nella prima capitale d’Italia.

Nel 1963, la manifestazione invece non venne effettuata per le condizioni disperate di Papa Giovanni XXIII, ormai morente, e venne rinviata al 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Tra le curiosità relative alla rivista del 2 giugno, ricordiamo ancora che, nel 1965, parteciparono anche gli stendardi delle unità militari soppresse che presero parte alla prima guerra mondiale; in quell’anno si commemorava infatti il 50° anniversario dell’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

A causa della forte crisi economica che attanagliava l’Italia negli anni settanta, per contenere i costi statali e sociali, la Festa della Repubblica, con legge n° 54 del 5 marzo 1977, fu spostata alla prima domenica di giugno con la conseguente soppressione del giorno festivo. È, poi, molti anni più tardi, nel 2001, su desiderio dell’allora Presidente della Repubblica on. Carlo Azeglio Ciampi, che il 2 giugno abbandona lo status di festa mobile tornando ufficialmente ad essere giorno festivo a tutti gli effetti, restituendo alla Festa della Repubblica la sua collocazione “tradizionale” nel calendario.

Nelle cerimonie militari, così come nella parata del 2 giugno, la presenza del Presidente, quale Capo delle Forze Armate, è segnalata dallo Stendardo presidenziale affidato ad un corazziere. Tale Stendardo rimanda a quello della Repubblica Italiana creata da Napoleone nel 1801 nella forma e nei colori, con l’aggiunta di un bordo azzurro. In precedenza, lo Stendardo era, come nel periodo monarchico, di colore azzurro con al centro lo stemma. L’attuale stemma Repubblicano venne scelto con un pubblico concorso il 5 maggio 1948, e venne realizzato da Paolo Paschetto. Esso riporta una stella, simbolo dell’Italia, sovrapposta ad una ruota dentata, simbolo del lavoro dei cittadini su cui si fonda anche la nostra Costituzione, circondate da una corona di ulivo e alloro, allegorie della pace e della gloria cui è improntata la nostra Patria.

Ada Fichera

 

Riferimenti bibliografici

  • AA.VV., Repubblica e Forze Armate, Atti del Convegno di Studi, Roma 25-26 ottobre 2006, Commissione Italiana di Storia Militare, Ministero della Difesa, Roma, 2007
  • Ainis Michele - Sgarbi Vittorio, La Costituzione e la bellezza, La Nave di Teseo, Milano, 2016
  • Crainz Giudo, Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi, Donzelli, 2016
  • Montanelli Indro, Storia d’Italia. L’Italia della Repubblica. 2 Giugno 1946-48, Rizzoli, Milano, 2012
  • Sabbatucci Giovanni - Vidotto Vittorio, Storia contemporanea. Il Novecento, Laterza, Bari, 2008