Ministero della Difesa

11 agosto 2016

Rino Corso Fougier

Capo di SMA, fondatore della PAN, calciatore ed... eroe!


Cosa hanno in comune l'acrobazia aerea, lo Stato Maggiore dell'Aeronautica e … il calcio?


La risposta è: Rino Corso Fougier.


Nato a Bastia il 14 novembre 1894, il Nostro vanta una carriera sportiva e militare del tutto peculiare e di rilievo. È passato alla storia come uno dei fondatori delle future Frecce Tricolori, poiché nel 1930, Fougier, ancora con il grado di Colonnello, costituisce a Campoformido la prima pattuglia acrobatica italiana, ovvero la Pattuglia Folle, costituita da biplani CR.20. Certo, per parlare di "Frecce" e di pattuglia acrobatica nazionale permanente si dovrà aspettare il 1959, quando lo Stato Maggiore dell'Aeronautica costituisce nell'ambito del 313° Gruppo Acrobatico, l'attuale nota PAN, conosciuta a livello internazionale con la dicitura di Frecce Tricolori, fissandone la sua sede a Rivolto del Friuli. Da allora le Frecce Tricolori, che da poco hanno "spento" le cinquantacinque candeline, sono state equipaggiate prima con gli F-86 Sabre, poi con i FIAT G. 91 PAN e attualmente con gli MB-339PAN. Tuttavia senza quel "nucleo originario" ideato e costituito da Fougier forse (il condizionale in questi casi è d'obbligo!) difficilmente potremmo oggi parlare di una pattuglia acrobatica italiana.


Ma Rino Corso Fougier non è "solo" il fondatore della Pattuglia Folle, è un personaggio eclettico e di grande rilievo nel mondo aeronautico e militare.  


Nel 1912, partecipa al corso per Allievo Ufficiale di Complemento e si arruola nel Regio Esercito. Nominato Sottotenente di Fanteria il 19 aprile del 1914, gli viene affidato il comando di un plotone di bersaglieri ciclisti.


Nel 7º Reggimento Bersaglieri, partecipa alla Grande Guerra, rimanendo peraltro ferito, il 23 giugno 1915, da una mina durante una missione di ricognizione presso le cave a nord-ovest di Seltz. Nonostante tutto, Fougier prosegue la missione, registrando dunque un atto di eroismo che gli varrà l'assegnazione della medaglia d'argento al valor militare.


Consegue quindi il brevetto di pilota nel 1916, svolgendo l'addestramento presso il Battaglione Scuola Aviatori di Venaria Reale, in Piemonte. Diviene pilota militare nel 1917, e, assegnato alla 113ª Squadriglia, partecipa in seguito a diversi combattimenti.


Gli atti eroici di Fougier non si esauriscono qui. Infatti, il 20 maggio 1917 è protagonista di uno scontro aereo con tre aeroplani austriaci sopra l'Altopiano della Bainsizza, durante il quale viene nuovamente ferito. Gli viene così assegnata un'altra medaglia d'argento per il "coraggio e l'ardimento" dimostrato durante quel combattimento.


Il 10 agosto 1917 passa alla 181ª Squadriglia e il 23 agosto dello stesso anno riceve la promozione a Capitano dei bersaglieri.
Conclusasi la seconda guerra mondiale, Fougier mantiene la sua attività su più "fronti". Non sono poche infatti le sorprese rileggendo la sua biografia.


Nel 1919 infatti inizia anche la sua, seppur breve, carriera calcistica…! Nella stagione 1919-1920, viene infatti "arruolato" dalla squadra del Padova. Il suo debutto in campo, nel ruolo di difensore, avviene il 14 dicembre 1919, nella partita Padova-Vicenza, poi vinta dalla prima con il risultato di 1 a 0.
Il calcio resta tuttavia una parentesi breve nella sua vita.


Nel 1921, è Capo Squadriglia presso il 3º Raggruppamento dell'Aeronautica. Passato definitivamente alla Regia Aeronautica, nel 1925 diviene Maggiore e nel 1927 Tenente Colonnello.   
Fougier comanda il 1º Stormo dal 1928 al 1933, ricevendo gli elogi del Capo di Stato Maggiore, Italo Balbo.
Dopo esser divenuto nel 1931 Colonnello, gli anni dal 1935 al 1937 lo vedono al comando dell'Aeronautica della Libia.


Una volta promosso a Generale di Divisione Aerea, ottiene il comando dell'Aeronautica in Africa Orientale, durante la guerra d'Etiopia.
Il 14 aprile 1939 gli viene concesso il grado di Generale di Squadra Aerea.


Per decisione di Benito Mussolini, il 15 novembre 1941 riceve l'incarico di Sottosegretario di Stato all'Aeronautica. Da lì il passo è breve per divenire Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica nel 1942, ed esser promosso Generale di Armata Aerea il 28 ottobre dello stesso anno.


Solo dopo la caduta del fascismo, viene rimosso dagli incarichi e si ritira a vita privata.


Rino Corso Fougier muore il 24 aprile 1963. Resta un personaggio-cardine della storia dell'aeronautica italiana, e sicuramente uno dei più eclettici: da bersagliere a calciatore, da Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica a uomo "di punta" nella politica della difesa italiana negli anni dei due conflitti mondiali.

Ada Fichera

 

Riferimenti Bibliografici e Sitografici

  • Aeronautica
  • Alberini Paolo - Rainero H. Romain (a cura di), Le Forze Armate Italiane e la Nazione (1915-1943). Atti del Convegno di Studi Storici. 22-23 novembre 2003, Commissione Italiana di Storia Militare, Roma, 2004
  • Cornacchini Alessandro, Frecce Tricolori. 55 anni di emozioni, una bella storia che continua, Edizioni Aviator, Roma, 2015
  • Il Secolo d'Italia, Le Frecce tricolori, orgoglio italiano dal 1930, 25 agosto 2015
  • Potale Storico della Camera dei Deputati su storia.camera.it