Ministero della Difesa

17 agosto 2018

Radio Londra e i messaggi per la Resistenza italiana


Era il 27 settembre del 1938, quando nacque la famosissima Radio Londra, l’insieme dei programmi radiofonici trasmessi dalla radio inglese BBC e indirizzati alle popolazioni europee continentali.

Le trasmissioni in lingua italiana della BBC iniziarono con la crisi di Monaco. Con l’inizio delle ostilità, nel 1939, Radio Londra incrementò le trasmissioni in italiano, che raggiunsero la durata di 4 ore e 15 minuti nel 1943.

La redazione di Radio Londra diventò nota per la sua tempestività nel trasmettere le notizie nel mondo, nel tipico stile inglese, sintetico, diretto e pragmatico.

Nel Servizio Italiano grande successo ebbe il Colonnello Harold Stevens, il famoso “Colonnello Buonasera”, Ufficiale britannico vissuto a Roma, che, grazie ai suoi commenti pacati e ragionevoli, riusciva a trasmettere messaggi di serenità e speranza nel futuro.

In guerra Radio Londra ebbe un ruolo fondamentale, in quanto spediva messaggi “speciali”, redatti dagli Alti comandi alleati e destinati alle unità della resistenza italiana. Le trasmissioni in italiano di Radio Londra avevano come sigla d’apertura le prime note della 5ª Sinfonia di Beethoven. La scelta non avvenne a caso, almeno a detta di alcuni storici, ma proprio perché quella sinfonia codificava, secondo l’alfabeto Morse, la lettera “V”, iniziale di “Victory”, sempre ripetuto da William Churchill.

Da una testimonianza dell’epoca possiamo leggere ulteriori dettagli sul ruolo di “Radio Londra”: ‹‹(...) col progredire della guerra, nel 1944, sul suolo italiano cresceva a dismisura il numero di messaggi speciali, cioè le comunicazioni enigmatiche e affascinanti (“il maggiore con la barba”, “la gallina ha fatto l’uovo”, “la vacca non da latte”) destinate alle forze della resistenza. Questi messaggi si riferivano all’arrivo di viveri, armi e uomini, a spostamenti di unità, ad operazioni belliche, ma all’epoca i messaggi erano legati al segreto militare››.

Questi messaggi giungevano in redazione tramite una “staffetta motociclistica” del Ministero della Guerra; il cronista aveva giusto il tempo di dare un’occhiata al lungo foglio, prima di darsi alla lettura di decine di messaggi tuttavia di vitale importanza.

‹‹I messaggi, da poco usciti da una telescrivente militare, - si legge nella stessa testimonianza - spesso inviati da partigiani da una radio da campo, giungevano sovente a destinazione scorretti e persino incomprensibili; e il povero annunciatore doveva cercare di rimediare in qualche maniera, con l'incubo che il suo operato potesse causare una catastrofe››.

L’attività di Radio Londra sarà essenziale anche dopo la guerra e andrà oltre essa nel tempo.
Tanto è vero che la BBC ha continuato a trasmettere in italiano “L’Ora di Londra” ogni sera fino al 31 dicembre 1981, quando il programma fu chiuso nonostante le proteste di numerosi affezionati ascoltatori.

 

 

 

Ada Fichera

 

 

 

Riferimenti Bibliografici

 

  • Fichera Ada (testi a cura di), 2 giugno 2011, DVD, edizioni “Informazioni della Difesa”, Stato Maggiore della Difesa, Ministero della Difesa, Roma, 2012

 

  • Cercenà Vanna, Qui Radio Londra. Il volo dell’aquila, Fatatrac, 2008.