Ministero della Difesa

pillole di storia

19 luglio 2018

Le bustine da thè? Un uso dei soldati tedeschi nella Grande Guerra


Gratificazione istantanea, momento british chic o semplice abitudine quotidiana, il thè è una delle bevande più diffuse al mondo e rappresenta un momento di soddisfacimento individuale o anche un’occasione di incontro per conversare piacevolmente davanti ad una tazza calda in inverno o ad un bel bicchiere ghiacciato in estate.
Ma sapete quando il thè è divenuto, nella sua ormai consueta bustina di garza, di uso comune?
L’invenzione delle bustine da thè è attribuita al commerciante newyorkese Thomas Sullivan che, nel 1908, iniziò a confezionare le foglie di thè in sacchettini di seta cuciti a mano, con l’intento di diffondere la bevanda e la sua commercializzazione. A tale scopo, ne inviò un campione gratuito ai clienti.
I sacchettini presentavano più vantaggi rispetto alle confezioni di metallo usate fino a quel momento: erano infatti più leggeri, meno ingombranti e meno costosi.
L’idea di Sullivan si rivelò un successo poiché, con sua grande sorpresa, si rese conto che i clienti, anziché svuotare il contenuto dei sacchettini per far bollire le foglie di tè contenute all’interno, li immergevano direttamente in acqua per poi berne l’infuso.
Fu così che si diffuse la nuova usanza che permetteva di poter preparare e gustare in breve tempo il thè. I sacchettini di seta furono, dopo poco tempo, sostituiti dalla garza e successivamente, in alcuni casi, anche dalla carta.
Ma è durante la Grande Guerra che una compagnia tedesca, la Teekanne, sfruttò l’idea creando bustine destinate alle truppe al fronte, ribattezzandole come le “tee-bombe” ovvero “bombe tè”, contenenti l’infuso per la bevanda in sacchetti di cotone, che, copiando in un certo senso l’idea agli americani, l’azienda tedesca destinò ad un uso “militare” includendole abitualmente nel rancio dei soldati.
È proprio dopo il primo conflitto mondiale che si è diffuso infatti in maniera esponenziale e consolidata l’uso del thè in bustina.

 

 


Ada Fichera

 

 

Riferimenti bibliografici e sitografici

 

  • Flavio Russo, Fiori della petraia. Invenzioni e sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra, Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa, Ministero della Difesa, Roma, 2015