Ministero della Difesa

23 agosto 2018

La navigazione satellitare. Una “necessità” del mondo militare


Oggi il navigatore satellitare è uno strumento comune e utilissimo per i nostri spostamenti, e diremmo che per molti di noi si è rivelato quasi indispensabile. Ma lo sapevate che è nato in ambito militare?
Ebbene sì, il tanto diffuso navigatore, che oggi è a nostra disposizione, ormai di serie nelle nuove auto o sulla maggior parte dei moderni smartphone, non esisterebbe se non ce fosse stata una necessità ad uso militare.
È stato inventato, nei primi anni ’70 del Novecento, su commissione del Dipartimento della Difesa statunitense per scopi militari.
Il progetto GPS è stato infatti sviluppato nel 1973 per superare i limiti dei precedenti sistemi di navigazione satellitari, come ad esempio il “Transit”. Quest’ultimo si avvaleva per il suo funzionamento di una costellazione di satelliti artificiali finanziati dalla Marina militare U.S.A., ciò per consentire alle proprie unità navali di determinare con precisione la propria posizione in mare ovunque e in qualsiasi condizione meteorologica. Tuttavia il limite era nel numero limitato di satelliti che consentivano di calcolare la posizione solo in alcuni istanti della giornata e con una precisione variabile legata al numero di satelliti disponibile sopra l’orizzonte nel momento della misurazione. 
L’obiettivo era disporre di un sistema che permettesse di calcolare la posizione in maniera continuativa e con grande precisione, per poter anche impiegare armi da guidare su obiettivi a grande distanza aumentando la probabilità di colpire e riducendo al minimo i cosiddetti danni collaterali. Integrando studi su sistemi precedenti, tra cui una serie di progetti classificati degli anni Sessanta, il GPS è stato finanziato e realizzato dal Dipartimento della Difesa statunitense (USDOD) e, originariamente, disponeva di 24 satelliti. Nel 1991, gli USA aprirono al mondo, per usi civili, il servizio noto con l’acronimo SPS (Standard Positioning System), tuttavia con una precisione minore rispetto a quello riservato all’uso militare e denominato PPS (Precision Positioning System). Dal 2000 la precisione per usi civili è stata parificata a quello dei sistemi militari con un errore dell’ordine di circa 15 metri, tuttavia permangono delle differenze per impedirne l’uso nella guida di vettori missilistici per coloro che non appartengano all’insieme dei paesi alleati degli USA. Oggi sono in orbita ben 31 satelliti e i terminali GPS sono ormai indispensabili per una enormità di applicazioni nella vita di tutti i giorni: dai PC ai cellulari, per la navigazione di auto, navi e aerei associati ad un sistema cartografico, per il calcolo dell’ora esatta fino alla topografia per la realizzazione di mappe ecc.
Un bel salto tecnologico per tutti: che ne dite?

 


Ada Fichera

 


Riferimenti Bibliografici

 

Per approfondire altre importanti invenzioni nate in ambito militare:
- Flavio Russo, Fiori della petraia. Invenzioni e sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra, Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa, Ministero della Difesa, Roma, 2015