Ministero della Difesa

26 luglio 2018

L’acciaio inossidabile…. scoperto per caso mentre si cercavano soluzioni a problemi nell’industria militare


Oggi può sembrare normale avere a disposizione oggetti realizzati in acciaio inossidabile, ma non sempre è stato così.
L’invenzione della lega acciaio-cromo, oggi comunemente usata, ha il grandissimo pregio di non essere soggetta a ossidazione e corrosione, e si deve a un ingegnere inglese di Sheffield, Harry Brearley, che lavorava a servizio dell’esercito britannico.
Egli infatti, nell’agosto del 1913, cercava di migliorare la resistenza all’usura delle canne delle carabina in uso all’esercito, soggette a prematura deformazione per effetto ripetuto del calore e la pressione dei gas all’atto dell’azione di fuoco.
Brearley provò così a fare un esperimento, ovvero ad aggiungere cromo all’acciaio, tuttavia non fu soddisfatto dell’esito dei suoi esperimenti e gettò alcuni prototipi, realizzati con questa nuova lega, in una pila di rifiuti nel suo cortile.
Trascorsi alcuni giorni, si accorse, tuttavia, con sorpresa che i pezzi realizzati con la nuova lega non si erano arrugginiti. Senza volerlo aveva appena scoperto il segreto dell’acciaio inossidabile, che trovò impiego nel settore militare durante la Grande Guerra, e ancor di più, nel secondo conflitto mondiale. Notevolissimo successo ebbe l’impiego della nuova lega anche nel settore civile, in particolare nell’industria delle posate e per tanti altri utilizzi fino agli strumenti chirurgici.

 

 

 

Ada Fichera

 

 

Riferimenti bibliografici e sitografici

 

  • Flavio Russo, Fiori della petraia. Invenzioni e sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra, Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa, Ministero della Difesa, Roma, 2015