Ministero della Difesa

pillole di storia

21 giugno 2018

Il forno a microonde? un’invenzione della seconda guerra mondiale


Se oggi possiamo comodamente scaldare o cuocere i cibi, o addirittura scongelarli in pochi minuti, lo “dobbiamo” alla seconda guerra mondiale che, tra le tante scoperte tecnologiche, registra anche il forno a microonde.
Era il 1940 quando l’esercito britannico adottava il magnetron (valvola termoionica ad alta potenza destinata alla produzione di microonde) per potenziare e migliorare i radar . Ma correva l’anno 1944 quando l’ingegnere statunitense Percy Spencer, dipendente della società Raytheon, ed impegnato all’epoca nello studio delle microonde, un giorno, mentre lavorava su un radar acceso, usando magnetron per realizzare radar militari, si accorse che un cioccolatino che aveva in tasca si era sciolto.
Così intuì che poteva esserci un impiego molto efficace dello stesso sistema sui cibi. Provò quindi intenzionalmente a cuocere il pop corn; in seguito provò con un uovo, che però esplose, finendo in faccia a uno degli sperimentatori, finchè, dopo vari esperimenti, l’anno dopo la Raytheon brevettò il processo di cottura a microonde, realizzando poi, nel 1947, il primo apparato destinato alla commercializzazione, chiamato “Radarange”, che era alto 1,8 m, pesava 340 kg, aveva un sistema di raffreddamento ad acqua e produceva una potenza in radioonde di 3 kW, che è da 2 a 4 volte la potenza dei forni domestici attuali. Fu subito un successo! Tanto che per espandere il mercato la Raytheon acquistò la “Amana”, produttrice di elettrodomestici dell’Iowa.
Negli anni Sessanta, la holding “Litton Industries” acquistò da Studebaker gli stabilimenti “Franklin Manufacturing” per la produzione di magnetron e forni a microonde simili al Radarange.
Si ebbe allora la configurazione ancora comune nei moderni forni domestici, anche se il forno a microonde fu noto soprattutto nell’ambito della ristorazione professionale. L’alimentazione del magnetron fu modificata poi in modo che questo potesse resistere indefinitamente a un funzionamento senza carico.
Il nuovo prodotto fu esposto in una fiera commerciale a Chicago, evento che aprì la strada alla sua grande diffusione in tutte le cucine domestiche, a cominciare proprio dagli USA.
In seguito, diverse altre aziende entrarono sul mercato, ma per molti anni si trattava di appaltatori del Dipartimento della Difesa, che avevano sviluppato esperienza con i magnetron.
Negli anni settanta, la tecnologia si era evoluta a sufficienza e i prezzi iniziarono a scendere rapidamente. Le microonde, che prima erano relegate ad applicazioni industriali, si diffusero nelle cucine, favorite anche dal crollo dei prezzi dei microprocessori che, incorporati in tutti i forni a microonde, ne semplificavano l’utilizzo.
In Italia, il forno a microonde inizia a diffondersi solo negli anni Ottanta, dovendo abbattere qui, a differenza di altre nazioni, molteplici pregiudizi.

 

 

 

Ada Fichera


Riferimenti Bibliografici

 

  • Flavio Russo, Fiori della petraia. Invenzioni e sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra, Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa, Ministero della Difesa, Roma, 2015

 

  • Bertarini Margherita, Invenzioni e scoperte, Giunti Editore, Firenze, 2012

 

  • Ron Schmitt, Electromagnetics Explained: a handbook for wireless/RF, EMC, and high-speed electronics, Burlington, Mass., USA, Elsevier, 2002