Ministero della Difesa

30 agosto 2018

Chi ha scritto “La Fedelissima”?


Chi, almeno una volta nella vita, non ha sentito la marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri, ovvero La Fedelissima?
Eppure se la marcia è nota a molti di noi, forse in pochi, però, conoscono il suo autore e la sua storia.
La Fedelissima è stata composta, nel 1929, dal maestro Luigi Cirenei (Perugia, 28 settembre 1881 - Roma, 13 maggio 1947), che fu il primo direttore della Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri.
Egli, con il grado di sottotenente, diresse la Banda dell’89° Reggimento Fanteria dal novembre 1911. Nel settembre del 1921 transitò nella R. Guardia di P.S. come direttore della Banda di quel Corpo. Riammesso a domanda nell'Arma di Fanteria, il 18 aprile 1924 fu destinato a Torino quale Direttore della Banda del Corpo d'Armata.
Il 17 dicembre 1925 fu nominato, in quanto vincitore di concorso, Maestro Direttore della Banda dell’Arma dei Carabinieri.
Con grande sensibilità artistica, amore per la Patria e attaccamento all’Arma, Cirenei compose numerose marce di varia ispirazione e musica sinfonica; si pensi, all’inizio della sua carriera al “Poemetto eroico”, l’inno “Ultimo assalto”, la “Cantata per cori, per orchestra e organo in onore di Enrico Petrella” ed il poema sinfonico “La vita”.
Allievo del grande e famoso compositore Pietro Mascagni, Cirenei nel 1929 compose una delle sue opere più note, “Suite fiorentina” (la cui esecuzione orchestrale all’Augusteo venne diretta, al suo debutto, proprio da Mascagni, con grande successo di pubblico) e La Fedelissima.
Da quel momento, altri numerosi successi e riconoscimenti internazionali investiranno Cirenei, come ad esempio la nomina di membro effettivo dell’Accademia di Santa Cecilia o l’incarico di organizzare il nuovo Liceo Musicale di Tirana, ma sarà la composizione della marcia d’ordinanza dell’Arma uno dei motivi per i quali il compositore passerà alla storia, come dimostra la lettera inviata subito dopo la sua morte a suo figlio, Prof. Anacieto Cirenei, dall’insigne musicista Umberto Giordano: ‹‹Mi giunge in questo momento - e con mio profondo dolore - la triste notizia della scomparsa di Vostro Padre. Egli fu, nella sua grande modestia, un maestro impareggiabile e geniale che io ammirai sempre come direttore e come compositore.
Non conosco una composizione più bella nel suo genere della sua Marcia dei Carabinieri.
Vi prego accogliere le mie più sincere condoglianze››.

 

 

 

Ada Fichera

 

 

 

 

Riferimenti Bibliografici e Sitografici

 

 

  • Governale Giuseppe, Accanto agli italiani. Carabinieri e nazione, due secoli di fedeltà e servizio, Mondadori, Milano, 2014