Page 527 - Uomini della Marina 1861-1946
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forze germaniche, rifiutando la collaborazione con le autorità tedesche e con quelle della R.S.I. Collocato in ausiliaria per raggiunti limiti di età il 30 marzo 1945, fu richiamato in servi- zio fino al 15 luglio dello stesso anno.
Scrittore arguto e brillante, ha lasciato le seguenti opere: Con i marinai d’Italia da Bastia a Tolone, Roma, L’Arnia, 1948; Plancia Ammiraglio, 3 vol., Roma, Ed. Moderne, 1958- 1963.
TURI CARLO
Contrammiraglio, medaglia d’argento al valore militare, me- daglia di bronzo al valore mili- tare, grande ufficiale dell’ordine della Corona d’Italia e dell’ordi- ne dei santi Maurizio e Lazzaro. Comandante superiore navale in Mar Rosso.
Nato a Napoli il 4 ottobre
1838, fu ammesso alla Scuola di
Marina della sua città nel 1849,
conseguendo la nomina a guar-
diamarina nel 1855. Tenente di
vascello nel 1860, fece parte di quel gruppo di ufficiali della Real Marina napoletana che, animati da spirito unitario, pas- sarono alla Marina di Garibaldi: prese pertanto parte alla cam- pagna di Sicilia imbarcato sulla pirofregata a ruote Veloce ri- battezzata Tukery. Partecipò quindi, imbarcato sul vascello Re Galantuomo, al blocco ed assedio di Gaeta nonché agli ultimi fatti d’arme accaduti nella piazzaforte, meritando una meda- glia d’argento al valore militare.
L’ariete torpediniere Giovanni Bausan, al comando del quale il capitano di vascello Turi operò nel 1888 in Mar Rosso quale comandante superiore navale.
barcato sulla fregata corazzata Varese, prese parte allo scontro di Lissa contro la flotta austriaca, meritando per il suo compor- tamento la menzione onorevole, poi commutata in medaglia di bronzo al valore militare. Successivamente ebbe un incarico a terra quale aiutante maggiore della Direzione del C.R.E. del 2° Dipartimento marittimo (Napoli).
Morì a Roma il 22 ottobre 1969.
Luogotenente di vascello di 1a classe nel giugno 1866, il successivo mese di luglio, trovandosi im-
Morì a Spezia il 23 agosto 1900.
Dizionario Biografico
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Capitano di fregata di 2a classe nel 1873 e di 1a classe nel 1877 ebbe numerosi imbarchi, tra cui, nel biennio 1873-1875, le fregate corazzate Re di Portogallo e Roma. Nel 1877-1879 fu comandante della pirocorvetta a ruote Guiscardo e nel 1879-1880 dell’avviso a ruote Messaggero.
Capitano di vascello nel 1881, dopo altri imbarchi in co- mando delle fregate corazzate Principe Amedeo, Roma e Ma- ria Adelaide, nel 1887 assunse il comando dell’ariete torpe- diniere Giovanni Bausan, con il quale nel gennaio del 1888 si trasferì in Mar Rosso. In quel periodo fu decisa la rioccu- pazione, da parte dell’Esercito, delle località dell’Eritrea per- dute a seguito dello scontro di Dogali, con il sostegno delle navi lungo la costa: egli assunse pertanto il comando superiore navale in Mar Rosso fino al termine delle ostilità nell’aprile 1888, contribuendo con pesante tiro contro costa al successo dell’impresa.
Promosso contrammiraglio nel 1889, assunse la carica di direttore generale dell’arsenale del 1° Dipartimento marittimo (Spezia), che tenne fino al 1891, quando gli fu conferito il co- mando della Divisione navale, che lasciò nel 1893, trasferito a Taranto quale comandante militare marittimo della base.
Nel 1895 ritornò in Mar Rosso al comando della Divisio- ne navale colà costituita, con insegna sull’ariete torpediniere Etna, e dislocata nelle acque di Massaua in concomitanza con le operazioni del fronte terrestre di Adua.
Rimpatriato nel settembre 1896, fu collocato in ausiliaria nel 1898.


































































































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