Dipendenza: Marina Militare con dipendenza funzionale Ministero dei Trasporti.
Le Capitanerie di porto - Guardia costiera, Corpo specialistico della Marina Militare, partecipano al quadro sicurezza nazionale, concorrendo allo svolgimento dei compiti e attribuzioni del comparto Difesa.
Le attività marittime, per la loro natura di internazionalità e specificità, richiedono elevata professionalità ed efficienza da parte di coloro che le garantiscono.
In tale ottica le attribuzioni multidisciplinari del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera sono caratterizzate da forte rilevanza sociale, in quanto tendono ad assicurare in mare, lungo le coste e nei porti, la sicurezza della vita umana, dei beni comuni, degli interessi dello stato e della Comunità internazionale.
A supporto di tutte le attività istituzionali, il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera impiega apparati e sistemi ad alta tecnologia, per il monitoraggio del traffico mercantile e da pesca da diversi centri di controllo, dislocati lungo le coste nazionali.
Fondato con Regio Decreto il 20 luglio 1865 e militarizzato nel febbraio del 1918, il Corpo dipende funzionalmente dal Ministero dei Trasporti ed assolve, con dipendenza anche da altri Ministeri, numerosi compiti in ambito marittimo nazionale ed internazionale.
Le Capitanerie di porto hanno un organico di circa 11.000 uomini e donne, che operano in 300 sedi sul territorio, avvalendosi di più di 400 mezzi navali ed aerei, necessari per controllare gli oltre 155.000 kmq di mare territoriale.
Le principali attività svolte dalle Capitanerie di porto - Guardia costiera, anche in scenari internazionali con le componenti aerea, navale e subacquea sono:
- Ricerca e soccorso della vita umana in mare, nel rispetto delle Convenzioni internazionali. Il Comando Generale della Guardia costiera costituisce il Centro nazionale per la ricerca ed il soccorso in mare;
- Sicurezza della navigazione, che il Corpo assicura come Autorità nazionale, con funzioni di "safety" e "security", attività tese a far rispettare le norme a tutela delle navi contro i rischi non voluti e quelle per prevenire eventi dannosi intenzionalmente provocati. In tale ottica il personale del Corpo effettua mediamente oltre 2500 ispezioni annuali a bordo di navi mercantili nazionali e straniere;
- Tutela ambientale, con attività di vigilanza sulle aree marine protette e di polizia lungo i litorali. Presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare opera il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle capitanerie di porto;
- Tutela e controllo dell'intera filiera della pesca marittima. In ambito del Comando Generale - in attuazione della politica sulla pesca dell'Unione Europea e nazionale - è stato istituito il Centro di Controllo Nazionale Pesca e nel 2005, presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il Reparto Pesca Marittima;
- Gestione delle emergenze e collaborazione in attività di protezione civile in mare e lungo le coste;
- Polizia marittima e Polizia Giudiziaria nelle materie di competenza.