Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Personale civile dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri,
il 4 novembre 1918, data che celebra la fine vittoriosa della Prima Guerra Mondiale segna il compimento di quell’ambizioso progetto di Unità Nazionale, iniziato nel lontano 1861, e per il quale molti Italiani in armi hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere.
Il 4 novembre, è quindi giustamente il Giorno dell’Unità Nazionale e anche Giornata delle Forze Armate, e quest’anno il pensiero e la riflessione che fanno da sfondo a queste celebrazioni sono le missioni e l’impegno che tutti gli uomini e le donne con le stellette profondono quotidianamente in favore della pace, della sicurezza e della stabilità internazionali, in Patria e nei teatri lontani dall’Italia.
In questo giorno di celebrazioni non possiamo e non dobbiamo dimenticare il sacrificio di chi ci ha preceduto e di chi in questi anni, purtroppo anche recentemente e in maniera drammaticamente violenta, ha sacrificato il bene supremo della vita nell’assolvimento del proprio dovere.
Ad essi, alle loro famiglie, ai loro cari va, quindi, il nostro commosso e grato pensiero: il loro doloroso sacrificio deve darci in ogni momento della nostra attività la dimensione e l’orgoglio umani, morali e professionali di ciò che siamo e rappresentiamo.
In questo momento storico in cui molte certezze e valori sembrano essere venuti meno, le Forze Armate continuano ad essere un punto di riferimento per la difesa di quei principi che costituiscono i fondamenti della nostra società e della comunità nazionale.
Con questa certezza e consapevolezza dobbiamo continuare ad agire, pur tra le immancabili difficoltà, nel rispetto del nostro giuramento di fedeltà alla Patria e alle libere Istituzioni, punto di riferimento che non potrà mai tradirci.
Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Personale civile delle Forze Armate d’Italia,
giungano a Voi e alle Vostre famiglie i più riconoscenti e calorosi auguri di ogni affermazione umana e professionale.
Siate sempre fieri ed orgogliosi dell’uniforme che indossate, di ciò che fate e testimoniate nei Reparti come nelle strade delle città, tra le rocce del deserto come sulle navi.
La vostra serietà e professionalità, silenziose e costanti, sono il miglior modo di rendere onore alla nostra Patria.
Roma, 4 novembre 2009
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa
Generale Vincenzo CAMPORINI